IGIENE DENTALE E PREVENZIONE

IGIENE DENTALE E PREVENZIONE

Quando si parla di profilassi e igiene orale si intende il mantenimento di qualche piccola accortezza nelle abitudini quotidiane per ottenere una bocca sana e forte, riuscendo a limitare le cure e le spese. È importante prendersi cura dei propri denti e conservarli. I denti sono organi importanti della masticazione e la loro alterazione nel periodo di sviluppo o il loro deterioramento con la perdita, possono avere ripercussioni su tutto l’organismo e sul proprio aspetto.

Le basi della prevenzione dentale:

La prevenzione dentale parte innanzitutto nel quotidiano, con semplici e facili gesti:
• Lavarsi i denti dopo ogni pasto principale per limitare l’insorgere del tartaro e delle carie
• Usare il filo interdentale permette di togliere i residui interdentali che lo spazzolino non riesce a rimuovere
• Usare il colluttorio aiuta ulteriormente la rimozione della placca e la prevenzione di affezioni alle gengive e al cavo orale
• Consumazione di cibi ricchi di vitamine e sali minerali permette la preservazione dei denti e dei tessuti gengivali
• Controlli periodici almeno una volta all’anno. Ottobre è il mese della prevenzione

LO SPAZZOLINO:

Come sceglierlo?
Lo spazzolino deve avere le setole medio o morbide e non deve avere una testina molto grande, così da poter raggiungere agevolmente tutte le superfici dentali, in particolare i denti più interni. La forma ondulata delle setole riesce a penetrare maggiormente tra i denti.
Lo spazzolino dopo un certo periodo di 2 o 3 mesi bisogna cambiarlo per evitare eventuali lesioni dovute alle setole piegate e consumate.

Spazzolino manuale o elettrico?
Entrambi vanno bene, l’importante è la spazzolatura.

Come funzione lo spazzolino elettrico?
Lo spazzolino elettrico sfrutta il movimento combinato della testina ed è estremamente efficace nel rimuovere la placca batterica da denti e gengive.
Sono una buona alternativa per coloro che hanno difficoltà fisica a manipolare gli spazzolini manuali.
Per scegliere lo spazzolino elettrico più indicato al vostro caso chiedete al dentista o all’igienista.

IL DENTIFRICIO:

La vera pulizia è data dal movimento meccanico dello spazzolino che rimuove le impurità e i batteri.
Il dentifricio è un semplice coadiuvante e dà un valido aiuto per l’igiene orale, è importante quindi sapere scegliere il più adatto alle proprie esigenze.
Per fare la scelta più adatta alla propria bocca è bene tenere a mente i diversi principi attivi che si trovano i in commercio:

• Anticarie
Il più famoso e comune anticarie é il fluoro, un componente presente anche in molti cibi che ha un’azione protettiva e mineralizzante consentendo al dente di rinforzarsi e prevenire la formazione di carie. È l’elemento più comune ed è presente nella maggior parte dei dentifrici in commercio.

• Antibatterici
I due principali antibatterici utilizzati nei dentifrici sono in Triclosano e la Clorexidina. Il primo è un antibatterico antisettico non molto duraturo, ma che permette l’eliminazione anche di spore batteriche, per questo è particolarmente indicato nella cura dell’igiene in caso di apparecchi ortodontici o protesi. La clorexidina, invece, è estremamente importante, agisce direttamente sulla membrana esterna dei tessuti organici impedisce la formazione di batteri. Inoltre, il suo effetto può durare dalle 8 alle 12 ore, si rileva quindi utile anche per contrastare la successiva formazione dei batteri e per evitare delle alitosi.

LO SPAZZOLINO:

• Agenti Sbiancanti
Il più comune in commercio e il perossido di sodio, che però nei prodotti da banco non può superare la percentuale dal 6% e nei dentifrici si attesta una percentuale intorno al 0,5%. Un altro sbiancante molto comune è anche il bicarbonato di sodio, che invece largamente utilizzato. Gli agenti sbiancanti chimici e non abrasivi sulla pigmentazione del dentinale e restaurano la colorazione originale intaccando il primo strato di placca sulla superficie dentale.

• Abrasivi
Gli agenti abrasivi sono molto importanti per l’igiene orale in quanto in un tempo minore rimuovono la maggior parte della placca dove si annidano i batteri e permettono la pulizia profonda. Gli abrasivi di valore fino a 75 RDA creano anche un effetto lucidante dovuto allo sfregamento dello smalto. In caso di scelta di dentifrici a pasta abrasiva è importante valutare la sensibilità e la resistenza dei propri denti in quanto, se già deboli, sarebbe più indicato optare per dentifricio antibatterico e ad alto contenuto di fluoro.

• Agenti desensibilizzanti e remineralizzanti
In caso di ipersensibilità, può essere utile un dentifricio con agenti desensibilizzanti e protettivi. I più comuni sono i sali di fluoro e l’idrossiapatite che agiscono rinforzando il dente e le gengive remineralizzando lo smalto e la dentina, permettendo quindi una minore sensibilità verso le temperature più estreme. Per le gengive, inoltre, è molto utile anche il Triclosano, che svolge un’azione protettiva sui tessuti gengivali oltre a presentare un’azione antibatterica molto importante.

COME SI SPAZZOLANO I DENTI?

Mettere poco dentifricio sulle setole dello spazzolino e massaggiare lentamente per 1 minuto tutte le superfici dei denti. I denti vanno puliti quando si “sporcano” ossia dopo mangiato. Pertanto, bisogna pulire i denti dopo colazione, pranzo e cena. È importante tenere puliti i denti durante la notte, quindi mai dimenticarsi di pulire i denti alla sera.

IL FILO INTERDENTALE:

Il filo interdentale è un valido supporto per l’igiene orale. Elimina il 70% dei residui.
La pulizia con il filo interdentale consiste nel passare il filo a partire dai denti posteriori terminando con i molari del lato opposto. I denti posteriori possono causare qualche difficoltà durante l’igiene con il filo interdentale. Nel caso la pulizia fosse particolarmente complicata a causa, per esempio, di affollamento dentale o denti storti, è possibile ricorrere all’ausilio di strumenti differenti, come le forcelle tendifilo o il filo interdentale vibrante, che permette di facilitare la manovra.

Utilizzare al meglio il filo interdentale:
• tagliare circa 30-40cm di filo interdentale.
• avvolgere la estremità del filo interdentale attorno alle dita afferrando il filo teso con i pollici e gli indici.
• premere delicatamente il filo nello spazio tra i due denti avendo cura di tenerlo teso e ben saldo.
• avvolgere parzialmente il dente con il filo.
• far scivolare il filo verso la base di imprimendo sempre un certo attrito fino a pulire il dente anche al di sotto del margine gengivale. Il movimento deve essere deciso, ma allo stesso tempo delicato per evitare di lesionare o irritare la gengiva.
• ogni volta che si inserisce il filo in uno spazio interdentale le superfici da pulire sono due, pertanto, è necessario passare il filo in entrambe le parti. Utilizzare una parte pulita del filo per ogni nuovo dente da pulire.

LO SCOVOLINO:

Lo scovolino è un piccolo spazzolino speciale che viene adoperato da coloro che hanno spazi fra i denti troppo grandi, hanno ponti o manufatti protesici. Lo scovolino ha una base plastica più la spazzola, la quale va inserita nello spazio interdentale tenendola inclinata fino a trovare la posizione giusta di accesso, si eseguono movimenti avanti indietro per diverse volte, così da rimuovere eventuali residui di cibo.
Va utilizzato dopo ogni pasto e risciacquato sempre con dell’acqua corrente e conservato nel suo contenitore.

IL COLLUTTORIO:

Il collutorio non sostituisce l’utilizzo dello spazzolino e del filo interdentale, ma è sicuramente un valido aiuto per una corretta igiene orale.
Effettuare sciacqui con il collutorio aiuta a prevenire affezioni alle gengive e al cavo orale. Rimuove la placca batterica, remineralizza, disinfetta e contrasta l’insorgenza di carie e rinfresca l’alito. Si consigliano due sciacqui al giorno mattina e sera dopo aver spazzolato i denti.

Oltre ad agenti antisettici il collutorio può contenere alcol che aiuta l’azione antisettica, ma può determinare secchezza delle fauci e, in alcuni casi, problemi orali come alito cattivo ed erosione dentale. Per questo motivo è importante non fare uso prolungato di collutori contenenti alcol.

Principi Attivi
Generalmente i collutori possono contenere questi e/o altri principi attivi:
• MENTOLO: antisettico locale
• TIMOLO: agente antisettico
• SALICILATO DI MENTILE: detergente
• EUCALIPTOLO: antisettico, balsamico, anticatarrale
• ETANOLO: comunemente alcol etilico
• ETILPIRIDINIO CLORURO: battericida, antisettico e antifungineo
• DELMOPINOLO: riduce l’adesione batterica, antiplacca
• OLII ESSENZIALI: azione battericida e batteriostatica
• FLUORO: remineralizza i denti, previene le carie e l’eccessiva sensibilità dentale, un uso eccessivo provoca fluorosi (demineralizzante ed erosivo)
• CLOREXIDINA: potente disinfettante e antibatterico, un uso eccessivo provoca macchie sui denti

Devono essere utilizzati con precauzione, su indicazioni del dentista in particolare i collutori ad elevato contenuto di fluoro e clorexidina.

ALIMENTAZIONE

L’alimentazione è fondamentale per avere bocca i denti sani. Consumare cibi ricchi di vitamine e sali minerale è importante al fine di salvaguardare non solo i denti, ma anche i tessuti gengivali. È fondamentale avere una corretta alimentazione per mantenere i denti sani. Tutti i minerali e le vitamine sono necessari per la formazione e la salute dei denti ma, in particolare modo, le vitamine che contribuiscono ad una sana igiene orale sono le vitamine C e D.

Vitamina C
Contribuisce alla salute dei tessuti gengivali impedendo che i batteri possono entrare nella gengiva; quindi, è particolarmente utile per la prevenzione della gengivite e della piorrea.

Vitamina D
Interagisce con calcio e fosforo, componenti essenziali di ossa e denti, favorendone l’assorbimento. Partecipa, inoltre, ai processi di mineralizzazione della struttura scheletrica e dello smalto dei denti prevenendo carie e parodontiti.

Masticazione
La masticazione è un fattore importante in quanto crea auto detersione e, quindi i denti che non masticano tenderanno a sporcarsi più facilmente. Per questo motivo la masticazione deve avvenire in modo uniforme. Inoltre, durante la masticazione molti alimenti quali verdure crude e frutta, agiscono efficacemente sul cavo orale, svolgendo una funzione detergente sulla superficie dentale e sulla lingua. I cibi mangiati per ultimi sono quelli che lasciano maggiori residui, è dunque preferibile non terminare mai i pasti con il dolce, bensì con cibi che aiutano un’azione più salutare, per esempio la frutta.

Integrali o raffinati?
Cibi poco raffinati, come ad esempio i cibi integrali, svolgono un’azione di peeling sia sui denti che sui tessuti molli favorendo la pulizia e il ricambio cellulare.

Cibi acidi e bevande gassate
L’assunzione eccessiva di cibi acidi o di bibite gassate causano erosione dentale, consumando lo smalto fino ad erodersi completamente.

Zuccheri
Conosciamo un alto potere cariogeno degli zuccheri, quindi, è bene spazzolare i denti almeno 30 minuti dopo l’assunzione. Tra gli zuccheri quello che fa meno male e lo xilitolo che addirittura dimostra un’azione antibatterica nei confronti delle principali cause delle carie dentali.

Suggerimenti
È inoltre, buona norma consumare i cibi freschi in quanto, per esempio la frutta come la verdura una volta cotte disperdono parte delle vitamine che contengono. Ciò avviene per le vitamine ma non per i minerali. Inoltre, è bene limitare al minimo il fumo e il consumo di alcol.

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